Letteratura, Innovazione e Legalità in Europa

2Il tour “Ripartire nell’Europa 4.0” è tornato in presenza anche a Roma, lo scorso 16 luglio, con l’incontro “Letteratura, Innovazione e Legalità in Europa“, nell’ambito della manifestazione “Libri in strada” dell’Enoteca Letteraria, con il patrocinio del Municipio 1 Centro.

Il Video degli interventi

Un dibattito sui futuri scenari della società europea, dagli spunti dei volumi “Europa 4.0 – Il futuro è già qui” a cura di Roberto Giuliani e Paolo Carotenuto (Livingston 2019), “Badolato-Dublino la rosa dei venti” di Massimiliano Nespola (Arduino Sacco editore 2016) e “Ndrangheta s.r.l – una società dai reati legalizzati“, di Federica Giandinoto (Falco editore 2017).

Partendo da questi 3 lavori, di natura diversa ma con molti punti di contatto, l’incontro ha stimolato una discussione sui nuovi scenari dell’era digitale e sulle evoluzioni della società europea 4.0.

Per Europa 4.0 si intende appunto questa nuova società in continua evoluzione che richiede nuove chiavi di lettura, nuovi approcci, una nuova vision.
Europa 4.0 è un lavoro di gruppo, articolato in 20 saggi, che pertanto nasce già da un confronto tra differenti punti di vista per analizzare questo futuro che è già qui nelle sue molteplici sfaccettature, con particolare attenzione ai seguenti fattori: opportunità della programmazione europea, lavoro che cambia, nuove competenze, nuova cultura del lavoro e del fare impresa, trasversalità delle trasformazioni 4.0, nuove opportunità per start up, pmi e in generale per tutte le piccole realtà (prima confinate in ristretti ambiti) per competere in uno scenario internazionale.
Una discussione che è partita dal libro, uscito nel maggio 2019, ed è proseguita con il ciclo itinerante di presentazioni e webinar, arricchendosi di ulteriori elementi emersi in questa particolare fase storica che stiamo vivendo.

L’ampia articolazione del format consente di adattarlo in ogni incontro in base al target e agli interlocutori del dibattito: i curatori del volume Roberto Giuliani e Paolo Carotenuto hanno individuato con gli autori Massimiliano Nespola e Federica Giandinoto il filo conduttore delle identità (locale, nazionale, europea) partendo dal nuovo rapporto col territorio che l’era 4.0 delinea. Lo scenario digitale proietta tutti i territori, anche quelli più piccoli e dislocati, in una dimensione globale: questo da un lato comporta dei rischi di perdita delle identità ma dall’altro può portare ad una riscoperta della propria terra osservandola perfettamente inserita, pur conservando le sue peculiarità, nel contesto globale.

Nespola nel suo romanzo propone un itinerario di conoscenza, formazione e ricerca, attraverso un viaggio da Badolato a Dublino, partendo da un piccolo territorio calabrese fino a Dublino, sede di multinazionali, simbolo dell’economia globalizzata.
La Giandinoto affronta invece un tema molto specifico, quello della Ndrangheta, anch’esso però collegabile alla riflessione identitaria: la riscoperta del territorio è infatti premessa per il superamento dello scollamento tra cittadini e istituzioni, che caratterizza molti territori meridionali, creando terreno fertile per la criminalità organizzata.

Ottimi spunti da cui è scaturita una discussione ricca e produttiva di nuove suggestioni e proposte.

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