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Eruzioni del Gusto 2026: alla Reggia di Portici il futuro dell’enoturismo nei territori vulcanici

eruzionidelgusto2026Il legame profondo tra la terra, l’identità culturale e lo sviluppo economico sostenibile torna al centro del dibattito internazionale. Dal 23 al 26 ottobre 2026, la settecentesca Reggia di Portici ospita l’ottava edizione di “Eruzioni del Gusto”, l’evento culturale ed espositivo di riferimento per la promozione dei territori vulcanici, dell’enogastronomia e del turismo d’eccellenza del nostro Paese.

Organizzato da Oronero, l’evento si consolida come un hub strategico di incontro, condivisione e business per istituzioni, grandi consorzi di tutela, accademici e operatori della filiera. Sotto il claim “Viaggiare per Gustare: Il presente incontra il passato”, l’edizione 2026 mette in luce come il turismo enogastronomico rappresenti una leva economica concreta per raccontare i paesaggi e le tradizioni locali proiettandoli verso i mercati globali.

Il vino come viaggio: riflettori sulla Borsa Internazionale dell’Enoturismo
Il fulcro tematico di quest’anno ruota attorno alla BIE (Borsa Internazionale dell’Enoturismo), uno spazio B2B specificamente dedicato a intercettare le nuove esigenze di un settore in costante evoluzione. L’enoturismo non è più considerato una semplice nicchia, bensì un pilastro trainante dell’economia agricola e dell’accoglienza, capace di unire la tutela della biodiversità e dei vitigni “eroici” con le moderne strategie di marketing territoriale.

Una cornice scientifica e culturale nel cuore del Miglio d’Oro
Dopo le prime storiche edizioni tenutesi al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, la manifestazione conferma come propria prestigiosa sede la Reggia di Portici. Il Real Sito Borbonico, situato tra le pendici del Vesuvio e il porticciolo del Granatello, non è solo una splendida architettura storica nel cuore del Miglio d’Oro, ma è da oltre 150 anni la sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Questa sinergia tra la ricerca scientifica avanzata, la storia e la fertilità unica dei suoli vulcanici incarna perfettamente lo spirito della rassegna.

Il programma: Masterclass d’eccellenza e network istituzionale
Il fitto calendario dell’evento prevede aree espositive, dibattiti e momenti di networking affiancati da masterclass tecniche di altissimo profilo curate da AIS Campania. Tra gli appuntamenti principali spiccano i focus sulle grandi macro-aree geografiche della viticoltura vulcanica:
• Il Vesuvio incontra l’Etna: una degustazione comparativa tesa a esplorare le sfumature espressive dei due grandi complessi vulcanici del Mezzogiorno.
• Vini Eroici: un viaggio sensoriale dedicato alla viticoltura d’altitudine e di frontiera, realizzato in collaborazione con il network Vini da Terre Estreme.
• La Campania incontra la Sicilia: un confronto tra le produzioni autoctone nate dai suoli lavici e tufacei delle due regioni.

Un network per la tutela del Patrimonio Immateriale
L’importanza macroeconomica dell’evento è testimoniata dall’ampio parterre di patrocini istituzionali, tra cui il Ministero del Turismo, il Ministero della Cultura, il Masaf, la Regione Campania ed ENIT. A sostenere l’iniziativa partecipano i principali consorzi di tutela del vino regionali e nazionali (tra cui l’Etna DOC, Campi Flegrei, Vesuvio e Sannio) insieme ai simboli della gastronomia campana tutelata come la Mozzarella di Bufala Campana DOP, il Pomodorino del Piennolo e il Provolone del Monaco.
In un momento storico in cui la cucina italiana è celebrata come patrimonio immateriale dell’umanità, “Eruzioni del Gusto” dimostra come l’agricoltura vulcanica e il turismo sostenibile possano tracciare la rotta per lo sviluppo delle economie locali, trasformando le specificità geologiche in un vantaggio competitivo globale.

Il Programma dell’evento – link 

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