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Nuova PAC al via, il percorso di riforma

pac-2021-2027-1 Dal 2023 solo il 48% del plafond nazionale assegnato agli aiuti diretti
Il 2 dicembre 2021 si è raggiunto l’accordo formale per definire la nuova PAC, la politica agricola comune 2023-2027. La riforma seguirà un iter lungo il quadriennio, al fine di adeguare il futuro dell’agricoltura e della silvicoltura agli obiettivi del Green Deal europeo. La nuova legislazione, che dovrebbe iniziare nel 2023, apre la strada a una PAC più equa, più verde e maggiormente basata sui risultati.

Per il periodo 2021-2027 la PAC potrà contare su 387 miliardi di euro di finanziamenti che proverranno da due diversi fondi: il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), che ammonterà a 291,1 miliardi di euro (a prezzi correnti) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che ammonterà a 95,5 miliardi di euro.

La politica agricola si concentrerà su dieci obiettivi specifici, collegati agli obiettivi comuni dell’UE in materia di sostenibilità sociale, ambientale ed economica nell’agricoltura e nelle zone rurali.
the-10-cap-objectives_en_0I 10 obiettivi strategici della PAC sono:
– garantire un reddito equo agli agricoltori
– aumentare la competitività
– migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare
– agire per contrastare i cambiamenti climatici
– tutelare l’ambiente
– salvaguardare il paesaggio e la biodiversità
– sostenere il ricambio generazionale
– sviluppare aree rurali dinamiche
– proteggere la qualità dell’alimentazione e della salute
– promuovere le conoscenze e l’innovazione.

Nel nuovo disegno viene tracciata una linea di interventi volti a garantire un futuro sostenibile agli agricoltori europei, concentrando gli sforzi alle aziende agricole più piccole, con una maggiore flessibilità ai paesi dell’UE per adattare le misure alle condizioni locali.

L’agricoltura e le zone rurali sono al centro del Green Deal europeo e la nuova PAC sarà uno strumento fondamentale per conseguire le ambizioni della strategia “Dal produttore al consumatore” e della strategia sulla biodiversità.

Piani strategici nazionali
Ogni paese dell’UE attuerà un piano strategico della PAC nazionale in cui confluiranno i finanziamenti per il sostegno al reddito, lo sviluppo rurale e le misure di mercato. Nel definire i loro piani strategici, i paesi dell’UE contribuiranno al conseguimento dei dieci obiettivi specifici attraverso un pacchetto di misure politiche di ampio respiro fornite dalla Commissione, che possono essere definite in funzione delle esigenze e delle capacità nazionali.
Almeno il 25% del bilancio per i pagamenti diretti sarà destinato a regimi ecologici. Questo porterà a garantire maggiori incentivi a favore di pratiche e approcci agricoli rispettosi del clima e dell’ambiente, come l’agricoltura biologica, e con l’utilizzo di animali ai quali se ne garantirà il benessere.

Potenziare la competitività
La nuova PAC rafforzerà la posizione degli agricoltori nella catena di approvvigionamento e rilancerà la competitività del settore agroalimentare accrescendone il potere contrattuale, in virtù di nuove norme che favoriranno e consolideranno la cooperazione tra produttori.

Un nuovo metodo di lavoro basato sui risultati
La nuova PAC è una politica modernizzata che pone un forte accento sui risultati e sulle prestazioni.

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