Ripensare l’Europa – VI Ciclo di Seminari Europalab

dsc_0087 Riprende il percorso dei Seminari Europalab, a cura dell’Associazione Prospettiva Europea, giunto al VI Ciclo, inaugurato Lunedì 5 Dicembre con l’incontro “Ripensare l’Europa“, organizzato presso il Complesso Monumentale Vincenziano di Napoli, in via Vergini, 51, in collaborazione con l’Associazione Getta la Rete, Gioventù Federalista Europea e il Polo Vincenziano di promozione.
Il Seminario è stato il momento di lancio del secondo numero “Ripensare l’Europa” della Rivista Europalab, a cura di Prospettiva Europea, secondo step (dopo il primo numero “Comprendere l’Europa di oggi per disegnare quella del futuro) del percorso frutto della rielaborazione degli spunti dei cinque precedenti cicli di seminari e delle attività dei laboratori di progettazione e approfondimento.
Ripensare l’Europa da differenti angolazioni: verso un rinnovamento dei meccanismi decisionali, un nuovo ruolo dell’UE nello scenario internazionale, un corretto utilizzo delle risorse comunitarie per lo sviluppo del territorio, un nuovo concetto di identità e cittadinanza europea che in una visione di “nuovo umanesimo” rimetta la persona al centro del processo di costruzione europea.
Governance Europea e gestione delle emergenze, questione migranti, l’impatto di tali criticità nella formulazione dei bandi della programmazione 2014-2020, il ruolo dei giovani nel rilancio del processo d’integrazione, l’importanza del patrimonio culturale per la valorizzazione del territorio: queste le tematiche affrontate nel seminario, che saranno raccolti nel secondo numero (Dicembre 2016) della Rivista Europalab.
Sono intervenuti Andrea Pierucci, docente di Organizzazione Politica Europea presso l’Università “L’Orientale”, Peppe Iannicelli, giornalista ed esperto di comunicazione istituzionale, Roberto Giuliani, Paolo Carotenuto e Roberta Ferrara dell’Associazione Prospettiva Europea, Giovanna Moresco e Annamaria Corallo dell’Associazione Getta la Rete, Flavia Palazzi e Francesco Forte del movimento Gioventù Federalista Europea e rappresentanti di associazioni del Borgo Vergini e altre realtà del centro storico di Napoli attive nel settore culturale e in progetti di sviluppo del territorio.
Le evoluzioni delle dinamiche territoriali al centro del primo intervento di Peppe Iannicelli, che nella sua riflessione parte proprio dal luogo sede del seminario, il Borgo Vergini, un tempo zona aristocratica caratterizzata da sfavillanti palazzi nobiliari (come il famoso “Palazzo dello Spagnolo”) e oggi quartiere popolare considerato da molti periferico nonostante sia adiacente al centro storico di Napoli. La capacità di comprendere tali evoluzioni è un elemento chiave per l’Unione Europea per colmare le distanze tra centro e periferia attraverso la costruzione di nuove “strade” e “ponti”.
La “crisi dell’Europa burocratica” è il tema dell’intervento del Prof. Pierucci, il quale ha evidenziato il carattere prevalentemente europeo e non globale della crisi (la crisi che viviamo è essenzialmente la crisi dell’Europa), una crisi non solo economica ma strutturale, derivante dalla perdita dei valori fondanti e del senso di appartenenza e dalla percezione dell’UE come un rigido sistema burocratico che imbriglia i cittadini in strettissime maglie.
Un fattore determinante è quindi la burocrazia, uno strumento presente da sempre in ogni sistema politico e senza dubbio indispensabile, senza il quale l’UE non potrebbe considerarsi un “sistema”.
Un sistema che per funzionare necessita tuttavia di qualche intervento semplificativo sia nei Trattati che nella legislazione dell’Unione, in modo da definire chiaramente i campi di cooperazione-integrazione e le linee guida per gestirli. Tali Rimedi ovviamente non bastano per risolvere la crisi strutturale, ma è sicuramente utile inserirli in una riflessione sul futuro dell’Ue.
Le criticità dei meccanismi decisionali sono particolarmente evidenti nella gestione delle emergenze, come sottolineato da Roberta Ferrara nel suo intervento incentrato sull’attuale emergenza rappresentata dai nuovi flussi migratori che ha messo in luce le contrapposizioni tra difesa della sovranità nazionale da parte di alcuni stati membri e la necessità di una strategia comune.
Sulla necessità di ricostruire l’Europa partendo dal basso si sono incentrati gli interventi di Flavia Palazzi e Francesco Forte del movimento Gioventù Federalista Europea, che hanno illustrato le molteplici iniziative del movimento per una sempre più forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema dell’integrazione europea e sulle variegate opportunità formative e professionali che ne derivano, con la consapevolezza che (richiamando la metafora della costruzione di nuove strade e ponti) non è tanto importante dove portino i ponti quanto il numero di persone che possono attraversarli.
Nel dibattito conclusivo sono state ascoltate le testimonianze di rappresentanti delle diverse realtà associative impegnate nel rilancio e nella valorizzazione del Borgo Vergini, come l’Associazione Vergini Sanità e l’Associazione Celanapoli, che hanno sottolineato le difficoltà nel portare avanti progetti di sviluppo locale, per quelle enormi complessità burocratiche analizzate nel corso del seminario, e al tempo stesso l’imprescindibile necessità di realizzare sinergie e fare rete tra le variegate realtà impegnate sul territorio. Una sfida che Prospettiva Europea intende raccogliere e portare avanti con tutte le associazioni partner, come Getta la rete e il Polo Vincenziano di promozione, partendo proprio da Napoli, dove il cammino dell’associazione ha avuto inizio, con particolare attenzione a realtà strategiche da molteplici punti di vista sia territoriale che culturale come il Borgo Vergini, che per queste ragioni è stato scelto come punto di partenza per il VI Ciclo “Ripensare l’Europa”.

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