Mezzogiorno 4.0: Le nuove frontiere dello Sviluppo locale

11Il tessuto dell’Italia meridionale di fronte alla sfida dell’innovazione: questo il tema al centro dell’incontro “Mezzogiorno 4.0 – Le nuove frontiere dello sviluppo locale” seconda tappa di presentazione del libro “Europa 4.0: Il Futuro è già qui” e dell’ottavo ciclo di Seminari Europalab, a cura di Prospettiva Europea.

La dimensione 4.0 apre enormi spazi per quei territori, come il nostro Mezzogiorno, rimasti indietro nelle precedenti rivoluzioni.
Un tema affrontato da diverse angolazioni dal volume Europa 4.0, un progetto che nasce per analizzare le molteplici sfaccettature della nuova era digitale, partendo dai territori del Sud con lo sguardo verso una dimensione europea e globale, in linea con il percorso di Prospettiva Europea.
Una nuova cultura del lavoro e del fare impresa, un nuovo approccio alle professioni e alla consulenza, le varie accezioni del concetto di Innovazione, il valore della formazione e delle nuove competenze, la necessità di nuove progettualità di sviluppo locale: questi i temi chiave della tappa salernitana che ha avuto luogo presso le strutture dell’ente Salerno Formazione, sabato 22 giugno 2019.

La discussione, moderata da Antonio Saggese è stata introdotta da Lucia Guadagni, la quale nel ripercorerre il cammino di Prospettiva Europea ha sottolineato come questo volume sintetizzi il percorso e gli obiettivi dell’associazione. Un progetto che ha coinvolto docenti, ricercatori e professionisti con differenti background nell’elaborazione di 20 saggi su diversi temi, legati dal filo conduttore della rivoluzione digitale, con particolare attenzione agli ambiti inerenti lavoro, formazione, fare impresa e sviluppo locale.
La seconda tappa si focalizza su quest’ultimo ambito e in particolare sul Mezzogiorno e su Salerno, scelta come sede di questa presentazione per la sua grande vitalità in materia di innovazione: basti pensare ad esempio all’esperienza della scuola di Alta Formazione Gastronomica del Mezzogiorno d’Italia “In Cibum” con sede a Pontecagnano.
Lucia Guadagni conclude il suo intervento sottolinendo il concetto del “futuro che è già qui”: le trasformazioni hanno già avuto il loro impatto sulla società e soprattutto sull’economia e sul modo di fare impresa, completamente rivoluzionato non solo a livello strategico ma anche nell’operatività, a partire dalla grande rivoluzione rappresentata dalla fatturazione elettronica.

Sulle trasformazioni nell’ambito del Lavoro si è incentrato il secondo intervento, di Alfonso Angrisani (Il Video) che nel ricordare come è nata la sinergia tra Prospettiva Europea, Alec, Ceuq e Salerno Formaizone nello “Sportello Innovazione” ha ribadito la finalità dell’iniziativa di stimolare una nuova cultura del lavoro.
Un percorso parallelo a quello del volume Europa 4.0 e con esso coincidente in obiettivi e modalità, consistenti nel comunicare in modo fruibile alla popolazione la portata dei cambiamenti con particolare riferimento alle nuove frontiere del lavoro e allo smartworking e alle opportunità delineate dalle nuove dinamiche: una nuova dimensione che può far decollare tante nuove professioni, un universo nascosto che pochi conoscono, soprattutto i giovani che devono informarsi e formarsi per raccogliere queste sfide.

Il lavoro 4.0 al centro anche dell’intervento di Carmen Sallorenzo, (Video) che ha analizzato le soft skills chiave per il rilancio del tessuto produttivo meridionale.
Un processo cha va letto attraverso alcuni indicatori chiave per leggere come cambia il lavoro e la formazione: chi sa in che direzione muoversi ha un vantaggio competitivo rispetto a chi tali processi non li sa interpretare per mancanza di strumenti.
Oggi l’uomo deve essere capace di leggere le nuove modalità di approccio al lavoro, chi non ha tale elasticità è destinato ad essere tagliato fuori.
L’Europa punta molto sulle competenze digitali e l’Italia deve mettersi in pari con i partner europei: il digital divide italiano può essere superato attraverso un’adeguata azione informativa, tramite gli sportelli sul territorio, e formativa, grazie al contributo di esperti.
E’ inoltre necessario rafforzare le cosiddette soft skills, competenze tipicamente “umane” quali resilienza, problem solving, pensiero critico, pensiero laterale. Per sviluppare tali attitudini non basta studiare, vanno affinate con l’esperienza, in modo d apoter affrontate le situaizoni complicate della propria vita.
Il nuovo scenario offre prospettive importnati per donne, naturalmente incini alle soft skills e avvantaggiate anche dallo lo smartworking che offre l’opportunità di trovare l’equilibrio tra vita privata, familiare e professionale, di non essere obbligate a scegliere tra essere madre ed essere lavoratrice, potendo svolgere
entrambi i ruoli contemporaneamente.
Per le donne come per tutti è indispensabile un ruolo attivo e proattivo per poter cogliere le nuove opportunità. Questo libro è stato pensato per tutti, per dare una chiave di lettura per muoversi in questo nuovo mondo e raccogliere questa sfida che si può sicuramente vincere con gli strumenti giusti.

E le trasformazioni del lavoro impattano direttamente su quelle della società richiedendo, nuovi modelli e nuovi stili, nuovi modelli: Luigi Di Vicino nel suo intervento (Video) sottolinea l’importanza del risultato “olistico” del libro Europa 4.0 che ha messo insieme interventi diversi in un corpo unico, con l’obiettivo comune di leggere il nuovo contesto. Uno scenario che richiede nuovi modelli di architettura, un uso consapevole delle risorse, in primis delle materie prime, da ricavare in modo ecosostenibile. Utilizzo consapevole anche delle strutture e delle tecnologie, come i pannelli fotovoltaici, e di nuovi processi spstenibili come gli orti urbani.

Nelle conclusioni i curatori dell’opera Roberto Giuliani e Paolo Carotenuto hanno ribadito l’importanza del leggere il cambiamento nella sua trasversaltà, trovare la giusta lente, unire diversi know how, sviluppare le nuove competenze, quelle soft slills al centro della discussione, che caratterizzano la formazione e la progettazione , attività base di Prospettiva Europea, alle fondamenta di questo lavoro e premessa per i lavori futuri.

Foto e video dell’incontro sono disponibili sulle pagine Europa 4.0 e Rivista Europalab.

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