Il Lobbying in Europa

cover-lobbying-pierucciFare rete per raccogliere le nuove sfide di una dimensione globale, questa la premessa del secondo incontro del VII ciclo di Seminari Europalab, a cura di Prospettiva Europea, il 4 dicembre 2017 a Napoli, nella consueta sede dello Spazio Guida per parlare di un’attività fondamentale per le realtà che vogliono operare in un ambito europeo ed internazionale: il Lobbying, in Italia poco conosciuto e spesso frainteso poiché associato ad attività misteriose e poco limpide.
E’ pertanto fondamentale fare luce su questi dubbi ed equivoci proprio per distinguere chi opera in modo illecito da coloro che invece correttamente e legittimamente perseguono gli interessi della propria categoria, del proprio settore di riferimento, del proprio territorio, costruendo un network tra soggetti simili e compatibili per aprire un canale con le istituzioni ai vari livelli ed esercitare pressione per la tutela delle istanze rappresentate dalla rete di cui si sono fatti portavoce.
Un delicato tema affrontato con il prof. Andrea Pierucci, in uno spazio aperto a testimonianze di studiosi, professionisti e associazioni, tra cui Aegee Napoli, Fenimprese e lo Studio internazionale Cubica, sul come fare rete partendo dal proprio territorio per crescere verso uno scenario globalizzato, per aprire un tavolo di confronto e lanciare percorsi paralleli a Napoli, Salerno e Roma con un tappa finale a Bruxelles per toccare con mano i meccanismi del Lobbying europeo.
Il desiderio di approfondire questo tema nasce dall’esperienza di Prospettiva Europea in questi 6 anni nel costruire una rete che cresce passo dopo passo attraverso i percorsi formativi, le attività di progettazione e soprattutto attraverso la piattaforma di collaborazione costruita con la Rivista Europalab e i momenti di discussione e confronto nell’ambito dei nostri Cicli di Seminari, strumento fondamentale che arricchisce ed anima costantemente il nostro network.
La discussione ha spaziato su variegati aspetti legati al tema del Lobbying, dalle nuove dinamiche impresa 4.0 alla necessità di nuove cerniere e cinghie di trasmissione tra il tessuto socio economico del paese e le istituzioni. Una distanza che spesso produce situazioni paradossali dovute alla scarsa consapevolezza dei meccanismi decisionali anche in molti addetti ai lavori del mondo politico, professionale e associazionistico.
Nelle sua riflessione conclusiva il prof. Pierucci ha sottolineato come il Lobbying oggi sia una necessità: senza lobbying non c’è conoscenza del sistema, questo tanto a livello nazionale quanto in ambito europeo.
Il lobbying è efficace quando c’è un certo grado si trasparenza, non funziona bene quando una parte prevale nettamente sull’altra: la figura del lobbista a Bruxelles rappresenta già una sintesi di diversi interessi, non una sola parte.
Possibili patologie della lobby oltre a quelle legate alla corruzione sono quelle derivanti dalla mancanza di informazioni: la lobby serve per sapere. Affinchè il sistema funzioni è fondamentale avere personale esperto di lobbying: non basta mandare a Bruxelles professionisti esperti delle materie in questione per fornire un parere ed elaborare proposte di qualità, occorrono professionisti formati per porre in essere questa specifica attività, avendone piena conoscenza e dimestichezza dei meccanismi operativi.
Il lobbista professionista può svolgere il ruolo chiave di produttore di conoscenze per le istituzioni e per il territorio: per questo è fondamentale un’azione sinergica delle realtà dei territori italiani e soprattutto del Mezzogiorno per la promozione di vere e proprie scuole di formazione di Lobbying per costruire le figure professionali adeguate a colmare questo gap di conoscenze che al momento tiene il nostro paese lontano dai meccanismi decisionali europei.
Un’azione congiunta del mondo universitario, associazionistico, imprenditoriale e professionale per creare le connessioni adeguate tra le energie positive del territorio e al tempo stesso idonei rappresentanti che difendano le istanze di queste nuove piattaforme di collaborazione nell’ambito delle sedi istituzionali nazionali ed europee.

Le foto del seminario

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