Europa 4.0: 20 chiavi per aprire le porte al futuro che è già qui

La società nell’Era 4.0: case intelligenti, veicoli autoguidati, fabbriche automatizzate, nuove  14relazioni sociali e professionali, diversi modi di vivere gli spazi, il territorio, la quotidianità.
In che misura cambia la nostra vita nella nuova era digitale: ne abbiamo discusso venerdì 6 dicembre a Portici alla Libreria Libridine, nella decima tappa di presentazione del libro “Europa 4.0 Il futuro è già qui” della Collana Europalab dell’associazione Prospettiva Europea, edito da Livingston, a cura di Roberto Giuliani e Paolo Carotenuto.
Un volume di 20 saggi, 20 chiavi di lettura dei nuovi scenari che si delineano, diversi angoli di osservazione a dimostrazione della multidisciplinarietà e intersettorialità dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo.

La discussione è stata moderata da Loredana Orlando, autrice del saggio “Una vita da precario”, che nell’introdurre il dibattito ha sottolineato proprio questa trasversalità testimoniata dai differenti saggi del libro che offrono al lettore molteplici prospettive di analisi de nuovi scenari 4.0.

La prospettiva del lavoro e delle nuove professioni dell’economia digitale al centro dell’intervento di Ciro Cafiero, giuslavorista e autore del saggio Potenzialità e rischi del crowd work, che partendo della problematiche connesse all’inquadramente dei lavoratori dela cosiddetta gig economy, ha posto l’accento sulla necessità di un ritorno all’umano, allo spirito di comunità e al recupero del concetto di fiducia. In un certo senso questo approccio può essere letto come un ritorno alle origini del Diritto del Lavoro, riscrivendo da zero le regole, in coerenza con il nuovo contesto.

Lo spirito di comunità e di appartenenza al proprio territorio al centro anche dell’intervento di Massimo Di Donato, presidente dell’associazione Athena di Falciano del Massico che nel raccontare le comuni esperienze con l’associazione Prospettiva Europea ha ribadito l’importanza di incontri come questo per recuperare il senso del confronto e dello stare insieme.

Nell’intreccio tra evoluzione delle relazioni umane e dell’interazione uomo-macchina si colloca l’intervento di Giovanni Di Cecca, autore del saggio La rivoluzione dei fablab, che ha illustrato l’evoluzione della stampa tridimensionale, evidenziando come questa innovazione abbia stravolto il concetto stesso di produzione, oggi lontano anni luce da quello fordista.

Nelle conclusioni Roberto Giuliani, presidente di Prospettiva Europea e curatore del Volume ha osservato come le differenti sensibilità presenti al dibattito convergano tutte verso la necessità di fare sistema, ovvero dare solidità e continuità alle relazioni e alle partnership, per implementare le adeguate progettualità per rispondere alle nuove esigenze: muovendosi in tal senso si può dare nuova spinta al rilancio dei territori del Mezzogiorno, nella consapevolezza che il ritardo accumulato nelle precedenti fasi di industrializzazione può rappresentare un vantaggio, consentendo a chi è rimasto indietro di fare un “salto del gradino” ed inserirsi pienamente nella nuova dimensione europea 4.0.

Al termine del dibattito il momento di condivisione è proseguito, accompagnato dalla degustazione di prodotti dell’area vesuviana offerti da Accussì Sapurit e brindisi natalizio con vino falerno della Cantina Santoro.

Le foto dell’incontro

 

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