EAV, quale futuro?

Secondo appuntamento con I Mercoledì di Europalab allo Spazio Guida, dedicato al tema dei Trasporti e della Mobilità sostenibile.

Quale futuro per l’EAV? Una grande sfida per un’azienda centrale nel quadro dei trasporti regionali, chiamata a risollevarsi dopo decenni di gestione approssimativa. Con Umberto De Gregorio, neo amministratore di EAV, ne parleremo allo Spazio Guida di via Bisignano mercoledì 21 ottobre alle ore 17.30.

La nuova governance aziendale è chiamata a offrire un segno di discontinuità rispetto alle precedenti gestioni, che hanno portato l’azienda sull’orlo del fallimento, con un parco mezzi vetusto e una situazione finanziaria disastrosa. Umberto De Gregorio, presidente del Cda dalla scorsa estate, nelle sue prime dichiarazioni all’indomani della nomina ha sottolineato come il risanamento dell’azienda passi dalla ricostruzione del sistema dei trasporti in Campania. Lo sviluppo e la gestione di una qualsiasi azienda di trasporto, non può prescindere da un piano regionale coerente e con una visione unitaria. “Per raggiungere questo obiettivo – afferma De Gregorio – occorrono risorse umane qualificate ed ingenti risorse finanziarie in un progetto chiaro che coinvolga lavoratori e cittadini”.

Gli investimenti necessari passano inevitabilmente dai fondi europei. La Regione Campania è chiamata a un’inversione di tendenza rispetto al passato, ottimizzando le risorse disponibili e, soprattutto, migliorando l’accesso ai fondi necessari per rinnovare e riqualificare il sistema del trasporto locale. Fondamentale è anche il ruolo delle amministrazioni locali, i cui piani di mobilità locale dovranno inserirsi in un contesto generale più ampio che coinvolga il territorio nella sua continuità extra comunale. Le autorità preposte alla pianificazione dei trasporti su base locale spesso non sono consapevoli delle opzioni di finanziamento esistenti nell’ambito dei programmi operativi, pertanto non ne tengono conto nell’elaborazione di un piano di trasporto urbano (sostenibile). Ciò sembra imputabile alle differenze nella portata geografica: i programmi operativi sono incentrati sullo sviluppo nazionale o regionale, invece i piani locali vertono sulle condizioni urbane.

Nel corso dell’incontro il team di Prospettiva Europea presenterà le opportunità nel settore trasporti e mobilità sostenibile, con le linee guida del programma Horizon2020 per il biennio 2016-2017 pubblicate lo scorso 13 ottobre. A questa tipologia di fondi andranno aggiunte le risorse derivanti dalla politica di coesione, con il settore trasporti che nella passata programmazione 2007-2013 ha intercettato circa un quarto dei 347 miliardi di euro di stanziamento complessivo. Tuttavia appena il 2,3% destinato a progetti esclusivamente dedicati al trasporto urbano, nonostante circa il 70% della popolazione europea viva in zone urbane. Una tendenza che andrà invertita nella nuova programmazione, ma che necessita di una adeguata programmazione e progettualità definita dalle autorità locali.

Spazio Guida 7 10 2015

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