Consiglio “Ambiente”, 26.10.2015 – Riesame del sistema di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra

consiglio europeoIl Consiglio ha tenuto un dibattito sul riesame del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), il principale strumento della politica UE in materia di clima per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. In generale, i ministri hanno accolto con favore la proposta della Commissione. Hanno sottolineato che la riforma è un passo importante per l’attuazione legislativa dell’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 40% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990). I contributi degli Stati membri serviranno da orientamento per i futuri lavori sulla proposta.

I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni su come garantire che la dimensione ambientale svolga pienamente il proprio ruolo nel processo del semestre europeo. In particolare, hanno sottolineato la necessità di eliminare gradualmente le sovvenzioni dannose per l’ambiente e hanno discusso di come meglio assicurare l’attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale.

Il presidente del Consiglio “Ambiente”, il ministro lussemburghese Dieschbourg, ha dichiarato: “Per realizzare i nostri obiettivi abbiamo bisogno di politiche solide, efficienti e coerenti. In questo senso, è veramente importante affrontare la questione delle sovvenzioni dannose e far sì che l’EU ETS sia efficace e svolga il proprio ruolo nel conseguimento degli ambiziosi obiettivi climatici dell’UE”.

Riuniti a colazione con i ministri dello sviluppo e della cooperazione e con l’alto rappresentante Mogherini, i ministri hanno discusso di come mettere in pratica l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A seguito di tale dibattito, i ministri dell’ambiente hanno proseguito i colloqui concentrandosi sulla dimensione ambientale dell’Agenda 2030.

Riguardo alla questione delle emissioni delle autovetture, il Consiglio è stato informato delle misure adottate in seguito allo scandalo relativo alla manipolazione di dispositivi di controllo delle emissioni delle auto. In questo contesto, i ministri hanno sottolineato la necessità di finalizzare quanto prima le norme in materia di prove delle emissioni in condizioni reali di guida.

Carole Dieschbourg ha aggiunto: “L’industria automobilistica ha un enorme problema di credibilità che si ripercuote anche sulla nostra salute e il nostro ambiente e sulla reputazione dell’UE. Abbiamo urgente bisogno delle nuove prove e di una migliore governance”.

Fonte: consilium.europa.eu

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