Bandi Cariplo Arte e Cultura: Beni Culturali a rischio

beni-culturaliIl patrimonio culturale del nostro Paese è esposto a un continuo rischio di degrado che può diventare critico in condizioni ambientali legate a eventi di tipo catastrofico, come il sisma, e in assenza di adeguate forme di prevenzione sugli edifici.
Da anni, tra le proprie linee strategiche, Fondazione Cariplo ha assunto il principio che la conservazione, preventiva e programmata, debba essere intesa come parte di una strategia complessiva di gestione dei beni culturali, come sperimentato nei bandi sul patrimonio e nel progetto Distretti culturali.

L’obiettivo del bando è individuare e realizzare, attraverso un percorso di conoscenza e diagnostica, interventi di miglioramento strutturale in grado di ottenere un maggior grado di sicurezza degli immobili rispetto alle condizioni di partenza. La cura del patrimonio culturale e del territorio, infatti, costituisce un impegno e un investimento strategico che, partendo dalle istituzioni,
deve coinvolgere le comunità, in un’opera di sensibilizzazione che, per essere efficace, deve essere impostata già nella fase di ideazione del progetto.

LINEE GUIDA
L’adozione di un approccio basato sulla diagnostica finalizzata alla messa in sicurezza strutturale e alla riduzione della vulnerabilità dei beni storici e sulla sensibilizzazione verso i temi della conservazione programmata può favorire il diffondersi di una cultura della prevenzione, troppo spesso trascurata e sottovalutata.

Fondazione Cariplo, attraverso questo bando, sosterrà iniziative articolate in: diagnostica, monitoraggio, progettazione e realizzazione di interventi di miglioramento strutturale, finalizzati alla riduzione della vulnerabilità sismica di beni immobili tutelati, anche in relazione ad altri fattori di pericolosità ambientale, secondo la Direttiva statale del 2011 “Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con
riferimento alle Norme Tecniche per le Costruzioni”; nel caso di presenza di pertinenze decorative dell’architettura – ai sensi dell’art. 29, comma 6 del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004) – tali iniziative dovranno includere misure idonee alla conservazione preventiva e programmata di esse.

Le proposte dovranno prevedere:
• un’indagine conoscitiva sulla valutazione del rischio sismico del bene oggetto della richiesta;
• l’individuazione o l’esclusione di altri fattori concomitanti di pericolosità ambientale, in specie idrogeologica;
• una proposta di intervento di miglioramento strutturale sul bene stesso, compatibile con le eventuali pertinenze decorative e superfici di pregio opportunamente rilevate;
• la redazione di un piano di valorizzazione e conservazione programmata
dell’immobile, incluse le eventuali pertinenze decorative e superfici di pregio;
• un programma chiaro e dettagliato di attività di sensibilizzazione della comunità sul tema della cura del patrimonio culturale e del territorio;
• segnalazioni sul miglioramento del contesto, secondo logiche di promozione della sicurezza;
• la creazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da esperti, interni o esterni all’ente proponente, in grado di garantire la qualità dell’intervento e la buona riuscita di tutte le azioni del progetto.

Soggetti ammissibili
• Enti pubblici o privati non profit proprietari di beni culturali
immobili.
• Enti pubblici o privati non profit affidatari di beni culturali immobili.
Si precisa che, anche in questo caso, i beni devono appartenere ad un soggetto ammissibile al contributo di Fondazione Cariplo e che, tra proprietario e affidatario, deve essere formalizzato, già al momento della presentazione del progetto, un contratto che attribuisca la disponibilità degli stessi.
Tali soggetti potranno candidarsi singolarmente o in partenariato con altri enti pubblici e/o privati non profit.
Le regole relative all’ammissibilità degli enti proponenti e dei partner sono illustrate nella Guida alla presentazione, comune a tutti i bandi della Fondazione.
Progetti ammissibili
Per essere considerati ammissibili alla valutazione, i progetti dovranno riguardare edifici di interesse storico-architettonico, tutelati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ed essere in possesso dei seguenti requisiti:
• localizzazione nel territorio della Regione Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola;
• avvio successivo al 28 febbraio 2018;
• durata massima biennale;
• richiesta di contributo non superiore a 150.000 € e comunque
non superiore al 60% dei costi totali preventivati;
• spese per consulenze destinate ad attività di diagnostica, monitoraggio,
progettazione, direzione lavori, non superiori al
30% dei costi totali preventivati.

Il bando, oltre agli allegati già previsti dalla Guida alla presentazione,
richiede che il progetto sia corredato dei seguenti documenti
obbligatori:
• descrizione dettagliata delle azioni di diagnostica e preventivo di spesa specifico;
• descrizione della progettazione dell’intervento strutturale, con riferimento alle metodologie di valutazione della vulnerabilità, e relativa stima dei fabbisogni finanziari;
• descrizione delle competenze multidisciplinari ritenute necessarie nel gruppo di lavoro con indicazione dei professionisti ed esperti coinvolti, ruoli ricoperti nelle attività previste e Curriculum Vitae dei singoli componenti designati. Ogni professionista potrà partecipare ad un solo progetto.

Criteri di valutazione
Saranno privilegiati i progetti che:
• intervengano su beni particolarmente frequentati e ne consentano
la regolare apertura al pubblico;
• definiscano concrete e misurabili modalità di comunicazione e  sensibilizzazione finalizzate al coinvolgimento della comunità sui temi della cura del patrimonio culturale e del territorio e coerenti con il contesto e con le modalità dell’intervento, prevedendo eventualmente il coinvolgimento di altri soggetti come partner ;
• siano in grado di attivare altre risorse finanziarie attraverso meccanismi di raccolta fondi (ad esempio: crowdfunding, o altri tipi di donazione, promuovendo laddove possibile l’adozione della misura agevolativa dell’Art bonus);
• rispettino il criterio del “minimo intervento”, nell’ottica di garantire
la riduzione di vulnerabilità del bene per tutelare le vite umane, preservare l’immobile da forme di degrado da rischio sismico e, laddove particolarmente grave, idrogeologico, e assicurarne la fruizione;
• esplicitino chiaramente i principi e il metodo con i quali i proponenti
hanno individuato come prioritario il bene oggetto d’intervento rispetto ad eventuali altri immobili di proprietà;
• presentino l’elaborazione di un piano di conservazione programmata
sul bene che tenga conto delle azioni di miglioramento strutturale proposte e di altri fattori di rischio rilevati;
• indichino il metodo e lo strumento di archiviazione digitale dei dati acquisiti dall’indagine conoscitiva sul bene, in modo tale che siano facilmente consultabili anche in caso di emergenza.

Progetti non ammissibili
Non saranno considerati ammissibili alla valutazione i progetti:
• che riguardino interventi su un bene culturale di proprietà di soggetti non ammissibili al contributo della Fondazione;
• che prevedano l’acquisto di beni immobili;
• riferiti a un bene architettonico non tutelato ai sensi del Codice
dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004);
• che presentino esclusivamente attività di diagnostica e progettazione
e non prevedano la realizzazione di interventi di miglioramento strutturale;
• che si limitino all’attuazione di interventi di miglioramento strutturale, privi delle attività di diagnostica, di monitoraggio e di progettazione;
• che riguardino interventi strutturali non funzionali alla riduzione della vulnerabilità sismica dell’edificio;
• in cui siano coinvolti professionisti impegnati anche in altri progetti candidati sul medesimo bando.
Le richieste di contributo dovranno pervenire entro il 31 ottobre
2017; per l’attività di valutazione, Fondazione Cariplo si
avvarrà del supporto di un Comitato di esperti; al termine dell’istruttoria
(e comunque non oltre il 28 febbraio 2018) il Consiglio di Amministrazione delibererà un contributo a sostegno dei progetti ritenuti meritevoli.
Le organizzazioni beneficiarie di contributo dovranno inoltrare una richiesta di acconto, secondo le modalità indicate nella Guida alla rendicontazione, entro il 15 ottobre 2018 e presentare contestualmente una relazione sulle attività di diagnostica effettuate e la progettazione almeno a livello definitivo dell’intervento di miglioramento strutturale (comprensiva degli esiti della diagnostica).
Il mancato rispetto della scadenza potrà comportare la revoca parziale o totale del contributo deliberato.

Per maggiori informazione fondazionecariplo.it

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