Torno Subito 2018

torno-subitoFinanziamenti della Regione Lazio per l’inserimento professionale dei giovani under 35. Approfondimento a cura di Eleonora Zampetti

Dopo il successo delle precedenti edizioni, è online il Bando Torno Subito 2018, rivolto a rafforzare le opportunità di inserimento dei giovani della Regione Lazio nel mercato del lavoro attraverso il sostegno all’apprendimento, alla formazione e all’esperienza lavorativa.

Cardine della programmazione POR FSE Lazio 2014-2020, Torno Subito ha una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro e mira a finanziare progetti articolati in due fasi: la prima, da svolgere fuori dal territorio della Regione Lazio, finalizzata ad acquisire maggiori competenze; la seconda, da svolgere obbligatoriamente nel territorio della Regione, finalizzata al reimpiego delle stesse.
Due sono le linee progettuali, rivolte nello specifico alla formazione oppure all’esperienza lavorativa.

Le domande possono essere presentate dal a partire dalle ore 12:00 del 17 Maggio 2018 e fino alle ore 17:00 del 03 Luglio 2018.

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA?

Possono presentare domanda i cittadini italiani e stranieri, disoccupati e inoccupati (1), residenti nel Lazio da almeno 6 mesi, di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti che rientrino – già al momento della presentazione della domanda, a pena di esclusione – in una fra le seguenti categorie:

– Studenti universitari
– Laureati
– Studenti e diplomati di Istituti Tecnici Superiori
– Diplomati (solo nel caso in cui si presentino proposte progettuali a valere sugli ambiti: professioni del cinema; professioni della cucina e dell’enogastronomia);
– Soggetti che abbiano concluso negli anni 2015, 2016, 2017 il percorso triennale di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) – “Operatore addetto alla ristorazione” – indirizzo “Preparazione pasti” ed indirizzo “Servizi sala e bar” realizzato presso istituti con sede in Regione Lazio, per chi presenta proposte progettuali a valere sull’ambito professioni della cucina e dell’enogastronomia.

COSA DEVE CONTENERE IL PROGETTO?

I progetti devono essere articolati in due fasi:

FASE 1 – fuori dal territorio della Regione Lazio:
– Può svolgersi in altre Regioni italiane o in altri Paesi UE, Paesi Europei ed extraeuropei;
– Deve svolgersi presso un soggetto ospitante e partner del progetto già individuato in fase di presentazione della domanda: università, ente di ricerca, organizzazione pubblica o privata.
– È finalizzata di acquisire maggiori conoscenze, competenze e abilità professionali attraverso un’attività formativa o un’esperienza in ambito lavorativo (stage, training on the job).

FASE 2 – all’interno del territorio della Regione Lazio:
– È finalizzata al reimpiego delle competenze acquisite nella Fase 1, attraverso tirocini o percorsi di accompagnamento all’autoimprenditorialità;
– Deve svolgersi presso un soggetto ospitante e partner del progetto, già individuato dal proponente in piena autonomia in fase di presentazione della domanda: università, ente di ricerca, organizzazione pubblica o privata, profit o non profit oppure, in caso di percorso di autoimprenditorialità, un coworking (2).

Sono previste due linee progettuali, fra cui potrà esserne scelta solo una, pena l’esclusione della domanda:

1) “Torno Subito Formazione

FASE 1 – prevede la frequenza, al di fuori della Regione Lazio, a corsi di formazione erogati da soggetti pubblici o privati di minimo 80 ore medie mensili, per una durata minima pari ad 1 mese e massima pari a 6 mesi.
Al momento della candidatura, dovrà essere allegato alla domanda un preventivo o un documento ufficiale su carta intestata rilasciato dall’Ente di formazione che deve contenere necessariamente: data inizio e data fine del corso; luogo del corso; durata del corso espressa in ore/formazione; costo omnicomprensivo del corso, compresi eventuali contributi e tasse; programma con descrizione esaustiva dei contenuti e dei moduli previsti.
Ai fini del riconoscimento dell’importo del corso, il richiedente dovrà assicurare la frequenza di almeno l’80% delle ore programmate.

FASE 2 – prevede il reimpiego delle competenze acquisite, nel territorio della Regione Lazio, attraverso:
– Un’attività di Work Experience per un periodo di 3 mesi, presso un Ente, pubblico o privato, profit o non profit, inclusi gli studi professionali, della durata minima di 15 giornate e di almeno 80 ore. Al di sotto dell’80% di tali soglie non verrà riconosciuto alcun importo. Le attività dovranno iniziare tassativamente tra il giorno 1 e il giorno 5 del mese e concludersi l’ultimo giorno del mese.
– In alternativa, un percorso di accompagnamento all’autoimprenditorialità, per un periodo di 3 mesi da svolgersi presso un coworking finalizzato alla costruzione/sperimentazione di un’idea di avvio di impresa.

2) “Torno Subito Work Experience

FASE 1 – Prevede lo svolgimento, al di fuori della Regione Lazio, di un’attività di work experience per un periodo di permanenza da 3 a 6 mesi. Per ciascun mese dovrà essere garantito lo svolgimento dell’attività per un minimo di 15 giornate e di 80 ore; al di sotto dell’80% di tali soglie non verrà riconosciuto alcun importo. Le attività dovranno iniziare tassativamente tra il giorno 1 e il giorno 5 del mese e concludersi l’ultimo giorno del mese.

FASE 2 – Prevede il reimpiego delle competenze acquisite attraverso lo svolgimento, per un periodo di 3 mesi e nel territorio della Regione Lazio, di una delle seguenti tipologie di tirocinio (presso un Ente, pubblico o privato, profit o non profit):
– Tirocinio extracurriculare (DGR 533/2017 – tirocinio di orientamento e formazione; tirocinio di inserimento e reinserimento lavorativo);
– Tirocinio curriculare disciplinato dai regolamenti di ateneo o di istituti di formazione autorizzati;
– Tirocinio professionale finalizzato all’abilitazione, disciplinato dalla normativa di settore relativa agli specifici ordini professionali;
– Percorso di accompagnamento all’autoimprenditorialità presso un coworking, finalizzato alla costruzione/sperimentazione di un’idea di avvio di impresa;
– Attività rientrante in un percorso di Dottorato di Ricerca già attivo senza il riconoscimento di una borsa di studio.
Per ciascun mese dovrà essere garantito lo svolgimento dell’attività per una durata minima di 15 giornate e almeno 80 ore; al di sotto dell’80% di tali soglie non verrà riconosciuto alcun importo. Le attività dovranno iniziare tassativamente tra il giorno 1 e il giorno 5 del mese e dovranno concludersi l’ultimo giorno del mese.

Nella seguente tabella i termini per lo svolgimento delle attività di entrambe le linee progettuali.

QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI?

FASE 1 – sono ammissibili le seguenti spese:
– Acquisto di corsi di formazione per gli importi massimi di 3.500€ (se la durata è compresa tra 1 e 3 mesi) e 7.000€ (se la durata è compresa tra 3 mesi e 1 giorno e 6 mesi)
– Indennità mensile per work experience pari ad un massimo di 800€ lordi mensili;
– Assicurazione sanitaria rimborsata sulla base di costo massimo pari a 500€, obbligatoria per chi svolge la Fase 1 in Paesi extra-europei;
– Polizza fideiussoria fino al 3% dell’importo garantito;
– Servizi di assistenza e accompagnamento, sino ad un massimo di 8.000€ per persone con comprovata disabilità;
– Rimborso (sulla base delle Tabelle standard di costo unitario) delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

FASE 2 – sono ammissibili le seguenti spese:
– Indennità mensile, per esperienza in ambito lavorativo, pari ad un importo massimo di 800€ lordi;
– Indennità mensile, per attività di accompagnamento all’autoimprenditorialità presso un coworking, pari ad un importo massimo di 800€ lordi.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il contributo per ciascuna proposta progettuale sarà erogato attraverso le seguenti modalità:
– FASE 1 – un acconto iniziale, comprensivo di tutti i costi attinenti alla permanenza fuori dalla Regione Lazio;
– FASE 2 – un rimborso trimestrale relativo alle esperienze in ambito lavorativo.


QUALI SONO I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA DOMANDA?

I criteri di valutazione riguardano la qualità della proposta progettuale (max 20 punti), l’innovatività (max 20 punti), la coerenza del progetto con il profilo professionale e curriculare del proponente (max 15 punti), elementi preferenziali (3) (max 16 punti), ISEE (max 15 punti) ed elementi soggettivi (4) (max 14 punti).
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 e saranno finanziati i progetti che abbiano conseguito una valutazione non inferiore a 50 punti, secondo l’ordine in graduatoria e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

COME SI PRESENTA LA DOMANDA?

I progetti possono essere presentati, a partire dalle ore 12:00 del 17 Maggio 2018 e fino alle ore 17:00 del 03 Luglio 2018, esclusivamente attraverso la compilazione del formulario online attraverso la procedura disponibile sul sito, all’interno della sezione “Bando 2018”.
Alla domanda devono essere obbligatoriamente allegati:
– la lettera di adesione del soggetto ospitante fuori dalla Regione Lazio per la Fase 1 di “Torno Subito Work Experience”;
– il preventivo di assicurazione sanitaria per chi svolge la Fase 1 in Paesi extra-europei.
– Il preventivo o la documentazione del corso di formazione per la Fase 1 di “Torno Subito Formazione”;
– la lettera di adesione del soggetto ospitante nella Regione Lazio per la Fase 2 di entrambe le linee progettuali.
Per l’invio della domanda non è necessario un indirizzo di Posta Elettronica Certificata il quale, tuttavia, deve essere attivato per ricevere eventuali comunicazioni e rimanere attivo sino alla fine delle attività complessive del Programma.

LINK UTILI

http://www.tornosubito.laziodisu.it/

NOTE

(1) La condizione di inoccupazione o disoccupazione deve essere mantenuta nei periodi di svolgimento dell’attività progettuale di entrambe le fasi.

(2) In tal caso, il coworking ospitante deve possedere alcune caratteristiche minime, fra cui: avere la sede operativa nel Lazio; essere attivo da almeno 6 mesi dal giorno della pubblicazione dell’Avviso; essere un sistema/struttura che condivida spazi fisici, connessione internet, servizi di supporto e risorse accessibili ai fruitori; avere un numero di postazioni lavorative destinate al coworking non inferiore a 10.

(3) Si considerano elementi preferenziali:
– Lo svolgimento della Fase 1 in un Paese estero (4 punti);
– La realizzazione in Fase 1 di un percorso formativo post-laurea realizzato da Università pubbliche o private sia in altre Regioni italiane che all’estero (4 punti);
– La realizzazione della Fase 2 presso enti con almeno 5 anni di esperienza o che hanno assunto personale a tempo indeterminato negli ultimi 3 anni (3 punti);
– Progetto realizzato all’interno della sezione work experience (5 punti).

(4) Sono valorizzati i seguenti elementi soggettivi:
– Comprovata disabilità certificata (4 punti);
– Residenza nei comuni della Provincia di Rieti colpiti dal sisma del 2016 (4 punti);
– Età superiore ai 30 anni (3 punti);
– Genitore single con figli a carico (3 punti).

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