Opportunità di formazione all’estero: le differenze tra i programmi Fulbright e Erasmus

programmi-mobilitaArticolo di Pietro Saviano sui programmi di mobilità in Usa (Fulbright) e in Europa (Erasmus).

Nell’ambito del “Festival della Diplomazia 2018” si è svolto lo scorso 23 ottobre presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre un seminario di confronto tra programmi di mobilità per discenti e docenti.
Introdotto dal Prof. Daniele Fiorentino, docente di Storia degli Stati Uniti presso lo stesso dipartimento, la dottoressa Paola Sartorio, direttrice del programma Fulbright per l’Italia e il Prof. Luca Marcozzi, professore associato in Letteratura italiana e coordinatore di ateneo per il programma Erasmus, hanno illustrato le peculiarità dei programmi di rispettiva competenza.

IL PROGRAMMA FULBRIGHT
Il Programma Fulbright nasce negli Stati Uniti nel 1946 in base alla legge proposta dal Senatore J. William Fulbright dell’Arkansas.
La legge approvata dal Congresso statunitense aveva l’obiettivo di finanziare borse di studio per lo studio, la ricerca, l’insegnamento favorendo così il processo di pace attraverso lo scambio di idee e di cultura tra gli Stati Uniti e le altre nazioni nel mondo.
La positiva esperienza di studente ad Oxford in Inghilterra -per perfezionare gli studi giuridici- e la questione sorta tra gli Stati Uniti ed i paesi Europei sui crediti che l’America andava accumulando all’estero con la vendita dei residuati di guerra, indussero il Senatore Fulbright -all’indomani del secondo conflitto mondiale- a progettare un programma di scambi culturali.
Il Senatore Fulbright propose di utilizzare una parte dei crediti nella valuta dei paesi debitori per finanziare lo scambio di studiosi e studenti, senza peraltro incidere economicamente sui bilanci dei diversi Stati Europei.
Il Programma Fulbright è sponsorizzato dal Bureau of Educational and Cultural Affairs del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dai governi dei paesi partecipanti. Il Bureau of Educational and Cultural Affairs gestisce il Programma seguendo le linee guida stabilite dal J. William Fulbright Foreign Scholarship Board con l’assistenza di Commissioni binazionali e Fondazioni istituite in 50 paesi, Ambasciate degli Stati Uniti in oltre 100 paesi e in collaborazione con le Agenzie statunitensi – Institute of International Education (IIE) con sede a New York e Council for International Exchange of Scholars (CIES) con sede a Washington, D.C.

Il J. William Fulbright Foreign Scholarship Board, di cui fanno parte dodici membri eletti dal Presidente degli Stati Uniti, formula le linee di gestione del Programma, stabilisce i criteri per la selezione dei candidati e ratifica i candidati nominati per le borse di studio. Le Commissioni binazionali e le Fondazioni finanziate congiuntamente dal Governo statunitense e dal Governo del paese ospitante stabiliscono le priorità ed il numero di borse amministrate ogni anno.
Attualmente il Programma Fulbright è il più importante programma di scambi culturali internazionali degli Stati Uniti. Il Programma opera in più di 155 paesi nel mondo e sono circa 294.000 i partecipanti che nel corso di 60 anni hanno beneficiato di una borsa Fulbright per programmi di studio, ricerca o insegnamento negli Stati Uniti e nei paesi aderenti al programma. Ogni anno nel mondo sono assegnate circa 7.500 borse di studio Fulbright.

In Italia il Programma Fulbright ha inizio nel 1948 con il primo accordo tra il Governo degli Stati Uniti ed il Governo Italiano e con l’istituzione della Commissione per gli Scambi Culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti (The US – Italy Fulbright Commission).
Le borse di studio vengono offerte per intraprendere programmi di specializzazione post-laurea, soggiorni di ricerca e periodi di insegnamento presso atenei e centri di ricerca per una durata non inferiore a un anno accademico, in Italia (U.S. Student Program, U.S. Scholar Program, Teacher Exchange Program, etc.) e negli Stati Uniti (Foreign Student Program, Visiting Scholar Program, Teacher Exchange Program, etc.).
A differenza del Programma Erasmus, in cui la scelta è limitata a Università partner, il vincitore di una borsa Fulbright è libero di scegliere qualsiasi ente che ritiene possa soddisfare maggiormente le proprie esigenze didattiche.

Oltre ad avere ottimi risultati accademici, una solida proposta progettuale o una dichiarazione di intenti, un potenziale di leadership, flessibilità e adattabilità per interagire con la comunità ospitante all’estero, i candidati devono mostrare una certa conoscenza del sistema universitario americano: compilare un application form, fornire i propri voti, scrivere una lettera di presentazione nella quale si spiega il motivo per cui si intende proseguire quel percorso, fornire CV, lettera di referenze e certificazione in lingua (negli USA è gradito il TOEFL). Si raccomanda particolare cura nella stesura dello statement motivazionale e nella lettera di referenze; molto spesso le Università americane procedono a una scrematura dei candidati proprio in base a esse.
Le procedure sono abbastanza lunghe e gli interessati sono invitati ad attivarsi con largo anticipo, la scadenza del bando è solitamente fissata la fine anno dell’anno precedente a quello in cui si partirà effettivamente. La commissione procede poi alla scelta dei vincitori e alla comunicazione dei risultati.
Come sappiamo il sistema universitario statunitense è piuttosto costoso: occorre tenere presente il percorso che si sceglie e l’università in cui lo si compie (si passa da una spesa di 20000 dollari per un’università pubblica a una spesa di circa 40000 in un’università privata). Fortunatamente viene in soccorso la borsa di studio, che copre anche le spese di viaggio e l’assicurazione sanitaria, e la possibilità di ottenere ulteriori riduzione delle tasse universitarie.

IL PROGRAMMA ERASMUS
Il prof. Marcozzi ha invece illustrato l’ampiezza e l’importanza del programma Erasmus: un budget da 2,2 mln di euro e oltre un milione di studenti che nel 2016 hanno scelto di vivere questa esperienza 61 per cento ragazze e 39 ragazzi (dati 2017 Commissione EU)
Erasmus dà la possibilità a uno studente europeo di studiare in un paese straniero o effettuare un tirocinio in un paese dell’Unione per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi. È possibile muovere gli studenti anche in alcuni paesi non associati all’Unione come Liechtenstein, Islanda, Norvegia e Turchia In particolare, in base alla KA 107 International credit mobility lo studente ha l’opportunità di recarsi anche in paesi extra EU: Russia, USA, Sud Africa
I posti vengono messi a concorso attraverso un bando pubblico, in genere nel mese di gennaio, che viene divulgato anche attraverso il sito internet della propria facoltà. Una volta proposta, la candidatura verrà valutata da un’apposita commissione che stilerà le graduatorie entro il mese successivo. Nell’anno seguente lo studente potrà partire nel semestre da lui scelto e potrà così affrontare esami nell’università ospitante facendoseli poi riconoscere anche nell’università del proprio paese dopo un lasso di tempo di circa due mesi (art. 11 Regolamento universitario). Per gli studenti esclusi dalle graduatorie esiste tuttavia una possibilità di ripescaggio per le destinazioni per le quali nessuno ha fatto richiesta.
Il progetto ERASMUS comprende una gamma ampia e molto differenziata di attività. Oltre allo scambio di studenti e docenti, è previsto anche lo sviluppo di programmi di studio o di programmi intensivi internazionali. Inoltre, il programma può assumere la forma della Rete tematica. I documenti da presentare sono quelli citati relativamente a Fulbright. La somma ricevuta si compone di un fisso mensile, considerata la differenza del livello di spesa, e di una quota variabile in base alla fascia di reddito.

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