Nuove progettualità per ripartire nell’Europa 4.0

prospettiva-europea-innovation-john-adams-536234-unsplashLa necessità di ripartire, concetto alla base nelle nostre riflessioni nel volume Europa 4.0, è al centro anche del nono ciclo di seminari di Prospettiva Europea e della prossima tappa delle pubblicazioni della Collana Europalab.
Un concetto di particolare valenza in questo periodo, segnato dall’emergenza covid19 che ha ulteriormente accentuato quella sensazione di apparente immobilismo di fronte ad una realtà in costante alla ricerca di nuove soluzioni.

E il nono ciclo di incontri si incentra proprio nel passaggio dalla fase delle analisi a quello delle soluzioni: nuove progettualità per far ripartire il Sistema Italia nella nuova dimensione 4,0 verso nuovi ecosistemi sostenibili per persone, imprese e territori.
Progettualità idonee a sfruttare al meglio le nuove opportunità dell’economia digitale e della  programmazione europea, in questa cruciale fase di avvio del nuovo settennato 2021-2027 caratterizzato da un forte stanziamento di risorse per rilanciare le economie locali maggiormente colpite dalla crisi.
E’ fondamentale non perdere queste occasioni per ripartire, partendo dal preesistente, dalle best practices del territorio  e soprattutto dalla formazione da portare avanti su nuove piattaforme, nuovi spazi, nuove strutture per realizzare collaborazioni e interscambi tra le energie positive dei sistemi locali.

In una fase storica in cui il tema della riprogrammazione degli spazi è centrale in tutti gli ambiti, dal lavoro alla scuola alla vita sociale, assume una particolare valenza l’individuazione di nuovi luoghi per la formazione e il lavoro, capaci di aggregare le migliori energie dei territori, realizzare momenti di condivisione e confronto, accompagnare imprese, associazioni, professionisti, studenti, ricercatori verso le nuove frontiere del lavoro 4.0.
Luoghi che siano al tempo stesso spazi informativi, hub di innovazione, anelli di congiunzione tra scuola, università e mondo del lavoro, centri culturali di aggregazione e di valorizzazione dei territori partendo dalle filiere chiave (turismo, cultura, agricoltura, artigianato, antichi mestieri) in un’ottica 4.0 al fine di colmare il digital divide italiano e mettere il Sistema Italia nelle condizioni di essere protagonista dello scenario globale.

Roberto Giuliani, presidente associazione Prospettiva Europea

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