Comprendere l’Europa di oggi per disegnare quella del futuro

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L’editoriale di Roberto Giuliani – primo numero della Rivista Europalab – Agosto 2016.

Il giro di boa della Strategia Europa 2020 per la crescita, il nuovo scenario europeo ed internazionale post Brexit, le sinergie tra la gestione diretta e indiretta nella nuova programmazione, le opportunità per le piccole e medie imprese e la programmazione dei fondi strutturali in Campania al centro del primo numero di Europalab, rivista di approfondimento dell’associazione Prospettiva Europea.
Un progetto di lungo respiro che mira ad analizzare e comprendere lo scenario europeo nelle sue varie sfaccettature per trarne spunti di riflessione e contributi per il rilancio del processo di costruzione europea, in riferimento soprattutto agli ambiti, oggetto di studio dei sei laboratori della Rivista: gli obiettivi di Europa 2020, le opportunità della nuova programmazione diretta e indiretta, lo scenario geopolitico globale, la valorizzazione del settore culturale, i progetti di sviluppo locale e le nuove frontiere della comunicazione.

A sei anni dalla formulazione della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile è tempo di valutare in che misura sono stati raggiunti i traguardi prefissati in riferimento ai molteplici settori: i primi feedback ci dicono che solo attraverso un deciso impegno da parte degli Stati membri nel cambiamento di approccio a livello nazionale e nel lavoro sinergico a livello europeo sarà possibile ristabilire la fiducia e riportare l’intera UE a crescere.
Un approccio nuovo in cui i concetti di identità e cittadinanza europea per consolidarsi concretamente nel comune sentire, devono essere letti in relazione agli obiettivi della strategia europea, attraverso un grande sforzo in termini di comunicazione delle priorità e degli strumenti adoperati per il loro perseguimento.
Tale logica spinge verso un nuovo ruolo delle autorità regionali nella nuova programmazione dei fondi strutturali, che rispetto a quella precedente passa da un sistema di interventi compensativi ad un sistema di investimenti, fondato sulla programmazione per obiettivi, sull’innovazione e sull’analisi dei risultati.

La valorizzazione delle energie provenienti dal territorio avviene soprattutto attraverso il sostegno al settore culturale, per il quale la nuova programmazione prevede molteplici opportunità sia nella gestione indiretta (fondi strutturali), sia nella gestione diretta tramite il nuovo programma Creative Europe, istituito per sostenere le attività culturali e creative.
Lo sviluppo dei territori passa necessariamente attraverso la crescita della competitività delle piccole e medie imprese, spina dorsale dell’economia europea, per le quali è stato istituito il Programma Cosme 2014-2020, finalizzato a promuovere la creazione e lo sviluppo delle PMI, incoraggiare la cultura d’impresa, facilitare l’accesso ai finanziamenti e supportare le piccole realtà imprendiatoriali aiutandole ad uscire dai confini locali per operare in contesto europeo ed internazionale.

La nostra iniziativa nasce per fornire un supporto nell’individuazione delle fonti di finanziamento adeguate alla proposta progettuale che si intende portare avanti.
Per riuscire a districarsi efficacemente nella giungla di informazioni inerenti la programmazione europea è indispensabile un efficiente lavoro di monitoraggio attraverso un’attenta selezione delle fonti di informazione e un costante aggiornamento sulle peculiarità dei bandi afferenti gli ambiti di intervento prescelti.
A tal fine è stata progettata la newsletter della Rivista Europalab volta a fornire, a chi si sta avvicinando al mondo della progettazione comunitaria, un aggiornamento costante sulle principali opportunità europee e alcuni spunti di riflessione sullo scenario di riferimento.

Con il Progetto Europalab, articolato in seminari, dibattiti e laboratori di approfondimento, Prospettiva Europea intende stimolare un confronto costante sull’attualità economica e politica internazionale e sul futuro del processo d’integrazione europea.

La recente scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea, spinge verso una nuova riflessione sull’attuale assetto istituzionale europeo, sulla riformulazione della strategia e ruolo dell’UE nello scenario globale: solo attraverso un’attenta fotografia della realtà europea odierna potremmo trarre gli spunti necessari per disegnare l’Europa del futuro.

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